top of page

I Progetti

8xmillevaldese.jpg

MALNUTRIZIONE

Progetto Tavola Valdese

Obiettivo del progetto

L’obiettivo principale del progetto consisteva nella realizzazione di un intervento sanitario atto a ridurre la malnutrizione materna e infantile (con impatto, quindi, sulla mortalità e le malformazioni neonatali dei bambini) nel contesto territoriale e socio economico della zona a sud-ovest di Nairobi, la capitale del Kenya. Zona abitata prevalentemente dalla popolazione di pastori nomadi Masai. Il dispensario gestito dall’ONG Kenyana Urafiki Centre Foundation, partner locale per la messa in atto del progetto, rappresenta un punto di riferimento molto importante per la popolazione locale.

Attività svolta

Grazie al contributo concesso dalla Chiesa Valdese per l’Africa, il dispensario, accanto alla attività usuale di assistenza sanitaria/assistenziale, ha potuto svolgere un’azione mirata alla distribuzione di alimenti adeguati per migliorare la qualità alimentare rivolta con particolare riguardo a mamme e bambini. 

Ad ogni bambino veniva regolarmente consegnato un kit alimentare utile per 5 settimane, secondo indicazioni Unicef. Il kit, opportunamente preparato dal personale del dispensario, era composto da farine vitaminizzate con l’aggiunta calibrata di integratori alimentari (vitamine, minerali, creatinina, carnitina, arginina e glutatione).

Si è proseguita l’esperienza, già fatta con un precedente progetto, di effettuare delle visite nei villaggi della zona, concordate con i responsabili dei villaggi, per rendere più efficace ed estesa territorialmente l’azione. 

Allo scopo è stata utilizzata una clinica mobile, appositamente approntata, per il trasporto del materiale necessario e del personale. Nelle giornate di sabato (giornata di chiusura del dispensario) l’attività del dispensario veniva, perciò, trasferita all’esterno. È stata molta la fatica, ma ancor maggiore la gratifica che ne è derivata. Non credo ne potesse derivare per tutti un riconoscimento migliore per quello che si stava facendo.

Ogni mese venivano effettuate anche 4 visite esterne nei villaggi.

Conclusioni

Tutta questa attività è stata condotta parallelamente all’attività corrente del dispensario.
Nel 2015 sono stati trattati circa 5740 pazienti (tra nuovi e rivisti), affetti da patologie consuete in tale territorio (malaria, polmonite, Infezioni oftalmiche, tifo, brucellosi, infezioni respiratorie, TBC, infezioni cutanee, infezioni da trauma, infezioni da ameba, diarrea, ecc.); trend in crescita anche nel 2016.
Il risultato raggiunto è stato possibile grazie all’intervento dei tanti volontari che si sono recati nel dispensario e che si sono resi disponibili, ma soprattutto grazie al grande spirito d’altruismo che ha sempre animato tutto lo staff del dispensario.

Commento finale

Come Urafiki Center Kitengela Onlus – Trieste- siamo soddisfatti del risultato raggiunto, grazie soprattutto ai due Partners principali: il Partner erogatore Chiesa Valdese ed il Partner Operativo – Urafiki Centre Foundation - Kenya.
E' stato fatto qualcosa d'importante e di molto utile per i fruitori, che fa sentire utili anche noi in questa grande trama della vita.
Grazie per la preziosa collaborazione.

8xmillevaldese.jpg

MALNUTRIZIONE

Progetto Tavola Valdese

Obiettivo del progetto

L’obiettivo principale del progetto consisteva nella realizzazione di un intervento sanitario atto a ridurre la malnutrizione materna e infantile (con impatto, quindi, sulla mortalità e le malformazioni neonatali dei bambini) nel contesto territoriale e socio economico della zona a sud-ovest di Nairobi, la capitale del Kenya. Zona abitata prevalentemente dalla popolazione di pastori nomadi Masai. Il dispensario gestito dall’ONG Kenyana Urafiki Centre Foundation, partner locale per la messa in atto del progetto, rappresenta un punto di riferimento molto importante per la popolazione locale.

Attività svolta

Grazie al contributo concesso dalla Chiesa Valdese per l’Africa, il dispensario, accanto alla attività usuale di assistenza sanitaria/assistenziale, ha potuto svolgere un’azione mirata alla distribuzione di alimenti adeguati per migliorare la qualità alimentare rivolta con particolare riguardo a mamme e bambini. 

Ad ogni bambino veniva regolarmente consegnato un kit alimentare utile per 5 settimane, secondo indicazioni Unicef. Il kit, opportunamente preparato dal personale del dispensario, era composto da farine vitaminizzate con l’aggiunta calibrata di integratori alimentari (vitamine, minerali, creatinina, carnitina, arginina e glutatione).

Si è proseguita l’esperienza, già fatta con un precedente progetto, di effettuare delle visite nei villaggi della zona, concordate con i responsabili dei villaggi, per rendere più efficace ed estesa territorialmente l’azione. 

Allo scopo è stata utilizzata una clinica mobile, appositamente approntata, per il trasporto del materiale necessario e del personale. Nelle giornate di sabato (giornata di chiusura del dispensario) l’attività del dispensario veniva, perciò, trasferita all’esterno. È stata molta la fatica, ma ancor maggiore la gratifica che ne è derivata. Non credo ne potesse derivare per tutti un riconoscimento migliore per quello che si stava facendo.

Ogni mese venivano effettuate anche 4 visite esterne nei villaggi.

Conclusioni

Tutta questa attività è stata condotta parallelamente all’attività corrente del dispensario.
Nel 2015 sono stati trattati circa 5740 pazienti (tra nuovi e rivisti), affetti da patologie consuete in tale territorio (malaria, polmonite, Infezioni oftalmiche, tifo, brucellosi, infezioni respiratorie, TBC, infezioni cutanee, infezioni da trauma, infezioni da ameba, diarrea, ecc.); trend in crescita anche nel 2016.
Il risultato raggiunto è stato possibile grazie all’intervento dei tanti volontari che si sono recati nel dispensario e che si sono resi disponibili, ma soprattutto grazie al grande spirito d’altruismo che ha sempre animato tutto lo staff del dispensario.

Commento finale

Come Urafiki Center Kitengela Onlus – Trieste- siamo soddisfatti del risultato raggiunto, grazie soprattutto ai due Partners principali: il Partner erogatore Chiesa Valdese ed il Partner Operativo – Urafiki Centre Foundation - Kenya.
E' stato fatto qualcosa d'importante e di molto utile per i fruitori, che fa sentire utili anche noi in questa grande trama della vita.
Grazie per la preziosa collaborazione.

page4-img1.jpg

MALNUTRIZIONE

Il progetto relativo alla malnutrizione si svolge attraverso visite effettuate nei villaggi limitrofi al dispensario. Il personale medico del centro viene ospitato dalla chiese o sale messe a disposizione dalle varie comunità. L’obiettivo principale è il controllo e l’adeguamento dello stato nutrizionale dei bambini e delle loro madri; dopo essere stati visitati vengono poi inseriti in diverse categoria di gravità.I casi più complessi sono poi portati negli ambulatori dell’ Urafiki Centre, dove eseguono delle analisi di laboratorio specifiche e se necessario, oltre alla componente nutritiva, vsono anche fornite terapie farmacologiche. Il compito dei sanitari che partecipano al progetto è anche quello di portare informazioni relative alla salute in generale, come norme igieniche e di accudimento della prole.
Nello specifico il progetto inizia con la  distribuzione di kit adeguati per combattere la malnutrizione / denutrizione avviata dal dispensario.

Successivamente, anche su richiesta di responsabili sanitari locali, di capi villaggio masai, di direttori scolastici, si è proceduto alla visita ed eventuale somministrazione  e cessione di kit in modo itinerante. Per fare ciò si è provveduto ad allestire un furgone come postazione di pronto soccorso mobile, predisponendo la strumentazione necessaria ad effettuare le visite e quantitativi adeguati alimentari arricchiti. Quindi, un giorno alla settimana, si andava sul territorio secondo una pianificazione che consentisse di visitare diverse località e consentisse di contattare persone in precarie condizioni di salute che difficilmente avrebbero potuto usufruire dei servizi del dispensario.
E' stata un'operazione onerosa, molto faticosa (uscita alle 7.00 del mattino e ritorno alle 7.00 di sera), ma anche molto utile per le persone bisognose contattate e molto gratificante per gli operatori.


Nell'arco di un anno, periodo di durata del progetto, da giugno 2012 a giugno 2013, sono stati effettuati 3600 contatti; ad ognuno di loro è stato fornito un kit.
Molti sono stati rivisti a distanza di 30 - 45 giorni dal primo contatto; i miglioramenti sono sempre stati evidenti.A nostro parere il programma è stato molto utile ed apprezzato dai fruitori; taluni referenti sanitari locali, che hanno visto in un primo tempo con sospetto il nostro operare, si sono ricreduti ed alla fine ci hanno chiesto di continuare ritenendolo molto importante per la comunità locale.

 


Sostenibilità del progetto: valutato secondo i classici criteri, progetti come questo non sono certamente sostenibili, in quanto non rilevabili dagli stessi fruitori, poiché la loro indigenza è correlata alle loro precarie condizioni economiche. Come pure molte malattie che imperversano trovano terreno fertile in fisici già fortemente debilitati e privi delle difese necessarie.
Numerosi sono i casi di malnutrizione, riferibili principalmente ad  avitaminosi e mancanza di proteine nobili nei casi di cicliche malattie del bestiame (brucellosi, tbc in primis) o siccità che precludano l'utilizzo del latte.
Molte le richieste locali per le cure orali e per sostenere le madri affette da  aids e tbc con una corretta integrazione dell'alimentazione, in assenza della quale insorgono tutta una serie di patologie banali ma potenzialmente letali, sia per la madre che per il bambino. (v. foto)
La soluzione proposta  resta quella di integrare la dieta locale o le farine distribuite dal dispensario con olio o pasta di arachidi reperibile in loco oltre ad aggiunta di un integratore alimentare di vitamine e minerali, creatinina, carnitina, arginina e glutatione.  Il  dosaggio  è  di 5gr al dì per gli adulti e 2.5 al dì per bambini in 3 o 4 cicli di 2 settimane seguiti ognuno da 2/4 settimane di sospensione  con rivalutazione in base al peso e/o esami di laboratorio.


Attualmente, l'unica soluzione positiva può essere rappresentata da un progetto continuativo analogo a quello appena conclusosi, la cui copertura economica sia a cura di organismi  il cui fine è di migliorare le condizioni di vita di queste popolazioni che, usualmente, vivono nella precarietà ed indigenza.

page4-img2.jpg

ODONTOIATRIA

Dopo all'installazione del nuovo ambulatorio odontoiatrico, grazie al lavoro del dott. Paolo Rossi per un progetto del C.O.I., l'Urafiki Center svolge attività preventiva/interventiva di tutte le problematiche stomatologiche collaborando settimanalmente con uno specialista locale. Inoltre il dott. Rossi stesso si reca periodicamente al centro per sopralluoghi e visite.

page4-img5.jpg

RIABILITAZIONE FISIOTERAPICA

Dal 2011 inizia un progetto di lavoro ideato dal fisioterapista dott.  Davide Pinatti  con volontari italiani relativa all'area traumatologica/riabilitativa. Nello specifico periodicamente i terapisti stessi si recano in loco per un lavoro inteso come stretta collaborazione dei professionisti sanitari e i medici locali per le attività di screening e nel caso del trattamento delle patologie strettamente inerenti all’area ortopedica/traumatologica e neurologica  infantile. 
Inoltre il dott. Pinatti porta avanti il progetto dall'Italia attraverso la sensibilizzazione del volontariato internazionale nel tentativo di accedere a sempre più risorse umane da destinare all'area della fisioterapia.

Per informazioni relative all'area riabilitativa: Davide Pinatti +39 3888429399, email: davide.pinatti80@gmail.com

bottom of page